Dott. BETTUZZI ROBERTO

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Dott. BETTUZZI ROBERTO

Consulenze Nutrizionali nei Piccoli Animali (cani, gatti e conigli nani)

Presentazione

Mi sono laureato con Laurea Specialistica in Scienze Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Udine. Professionalmente mi occupo di Consulenza ed Educazione alla Nutrizione nei Piccoli Animali.

Le Consulenze Nutrizionali possono essere svolte sia presso il domicilio del proprietario dell'animale, sia presso alcune Strutture Veterinarie con cui collaboro, sia presso il Centro Cinofilo Natatorio B-dog di Buja (UD).

 

 

Cosa facciamo

Come Nutrizionista Animale mi occupo della educazione del proprietario alla corretta gestione nutrizionale del proprio animale. Svolgo la professione o in autonomia o in collaborazione con Medici Veterinari. Nello specifico mi occupo di:

  • Consulenze nutrizionali per l'adeguata gestione del prodotto commerciale (crocchetta e/o prodotto umido);
  • Consulenze nutrizionali per alimentazione casalinga con elaborazione di Piano Alimentare Personalizzato in base alle caratteristiche dell'animale.

Tengo anche Conferenze Informative (in collaborazione con Associazioni o Aziende) sempre aventi come tema l' Alimentazione e la Nutrizione dei Piccoli Animali, per educare il proprietario a come mantenere un livello di benessere del proprio animale il più a lungo possibile. 

Inoltre la mia laurea mi permette di fare Assistenza Infermieristica Veterinaria e, nello specifico, occuparmi di:

  • Contenimento dell'animale durante le visite ambulatoriali
  • Assistenza durante l'esecuzione di terapie da parte del Medico Veterinario
  • Analisi di laboratorio (emocromo, biochimico ed analisi urine) ed esecuzione di test rapidi (Fiv - FeLV e Giardia)
  •  Assistenza Infermieristica durante le Chirurgie
  • Gestione della Degenza con somministrazione delle terapie prescritte dal Medico Veterinario, alimentazione e nutrizione dell'animale degente e controllo dei parametri vitali

 

Collaborazioni con aziende e professionisti 

  • Previo appuntamento, consulenze nutrizionali presso il Centro Cinofilo Natatorio di Buja (UD). Per maggiori informazioni sulle attività svolte nel Centro visitate la pagina Facebook scrivendo: B-dog Centro cinofilo natatorio piscina per cani
  • Zenzero & Cannella - Tutto un altro bio (di Stefania Elia). Negozio di prodotti biologici sfusi a Gemona del Friuli (UD).
  • Collaborazione con la Dott.ssa Erica Molinaro Franzil nella realizzazione di Laboratori di Zooantropologia Didattica per la conoscenza delle caratteristiche dell'asino. Per qualsiasi altra informazione sulle attività svolte, consultate il sito: www.lamicoasino.altervista.org

 

Giornate o Serate Informative...

  •  Prossimamente (con data che sarà comunicata al più presto) sarò presente presso Zenzero & Cannella. Sarò a disposizione dei clienti per consigli, informazioni e suggerimenti riguardo alla corretta alimentazione del cane, del gatto e del coniglio nano. Nel caso, invece, in cui ci sia bisogno non solo di un consiglio, ma ci sia la necessità di una consulenza e di un piano alimentare personalizzato, sarà preso un appuntamento per la gestione del caso specifico

 

APPROFONDIMENTO: ALIMENTAZIONE E GESTIONE DEL CONIGLIO NANO (a cura del dott. Roberto Bettuzzi).

ALIMENTAZIONE

Il coniglio nano è un animale che sta entrando sempre di più nelle case come nuovo animale da compagnia. A vederlo sembra un animale semplice da gestire... in realtà è un animale complesso. E' un animale erbivoro monogastrico, ovvero presenta un unico stomaco. Tuttavia il suo processo digestivo si compone di due fasi: una prima fase di ingestione dell'alimento, ed una seconda fase (che si verifica al tramonto o di notte) di nuova re-ingestione dell'alimento che viene prelevato direttamente dall'ano. In realtà queste però non sono feci così come le intendiamo noi (prendono il nome di ciecotrofi) ma sono materiale ricco di proteine e vitamine idrosolubili (solubili in acqua). Questo processo permette all'animale di digerire completamente la fibra che compone e DEVE comporre la sua alimentazione.

Nel momento in cui parliamo di alimentazione del coniglio, infatti, la componente principale della dieta deve essere la fibra... ovvero fieno oppure verdura fresca. Se si vogliono dare entrambe, l'animale deve essere abituato fin da subito a mangiare entrambe... difatti se, ad esempio, l'animale viene alimentato sempre a fieno e poi di improvviso si introduce anche verdura fresca... questa situazione potrebbe essere causa di enterite (diarrea).

Per quanto riguarda il fieno, questo nei negozi per animali è principalmente costituito da fienagione mista, e ciò va benissimo. Importante verificare la presenza nel fieno anche di erba medica. Questa è ritenuta una delle erbe migliori per il coniglio... questo in quanto contiene una abbondante quantità di proteina e questo è importante per il mantenimento del peso forma (permette di costruire muscolo e di non depositare grasso in eccesso). Uno dei problemi dell'erba medica è il fatto che sia molto ricca in calcio... perciò una dieta basata esclusivamente su erba medica non risulta essere ottimale. Questo è dovuto anche al fatto che il coniglio gestisce in maniera non ottimale a livello metabolico il calcio in eccesso introdotto con la dieta. Nel caso di una dieta estremamente ricca in calcio... questo elemento invece di venire riassorbito e collocato a livello osseo, tende ad essere depositato, in alcuni casi, a livello vescicale formando il così detto FANGO. Si tratta di un deposito che con il passare del tempo difficilmente riesce ad essere eliminato con le urine e rimane in vescica urinaria. Per questo motivo una alimentazione con fienagione mista è sempre da ritenersi ottimale per abbassare i livelli di calcio introdotti.

Gli amidi NON DEVONO costituire la parte principale della alimentazione. Abbiamo detto infatti che il coniglio è un erbivoro... perciò è in grado di digerire la cellulosa e ben poco gli amidi. Quindi devono essere evitati il più possibile pane, mais ed altri cereali. Il pane poi tende a essere molto pericoloso perché contenendo anche lievito provoca un eccessiva fermentazione enterica. Una delle problematiche principali dovuta ad un eccesso di amidi nella dieta risulta essere la cosi detta ENTERITE MUCOIDE. Ovvero una gravissima enterite che provoca la eliminazione di feci diarroiche e di muco, che risulta essere molto pericolosa per la vita stessa dell'animale. Per questi motivi la dieta di un coniglio nano deve essere costituita principalmente da:

  1. FIENO → fondamentale non solo per i motivi nutrizionali di cui abbiamo parlato, ma anche per motivazioni abrasive. Il coniglio è un animale che presenta una crescita dentaria continua. Perciò cibarsi di alimenti duri permette una abrasione continua dei denti. Se ciò non avviene... e quindi l'alimentazione risulta essere troppo soffice... vi può essere l'impossibilità del coniglio di alimentarsi, per ad esempio crescita eccessiva degli incisivi superiori ed inferiori... che gli impediscono fisicamente di riuscirsi a cibare, in quanto non apre più la bocca.

  2. VERDURA FRESCA → può essere somministrata ma appunto deve essere somministrata fin dall'inizio della gestione alimentare. OGNI TANTO può essere somministrato un spicchietto di mela oppure bucce di mela. Ricordate però... come mi disse un Veterinario ad un corso di formazione, che a livello calorico per il coniglio queste costituiscono il suo “dolce”... equivalgono per noi ad una fetta di torta sacher.

  3. MANGIMI PELLETTATI → possono essere somministrati, ma in quantità ridotte perché tendenzialmente presentano un contenuto energetico consistente. Una eccessiva quantità di pellet può provocare in tempi rapidi sovrappeso o obesità.

 

GESTIONE

Fondamentale una corretta gestione della gabbia. E' importantissimo che l'animale non rimanga mai con le zampe e la parte inferiore del corpo a contatto con l'umidità. Per questo motivo vanno evitate lettiere che trattengono umidità in eccesso. E la lettiera va cambiata ogni qual volta doveste vedere appunto un eccesso di umidità dovuta ad eliminazione delle urine o ad acqua.

Il coniglio poi è un animale che ha bisogno di spazio, perciò è fondamentale riservare alcune ore del giorno dedicate alla sua libertà al di fuori della gabbia. Attenzione però... che se l'alimentazione non è adeguatamente gestita con ottimali livelli di fibra... una volta libero... tenderà a rosicchiare qualsiasi cosa!! Mobili, fili... ecc ecc... situazioni ovviamente pericolose per la sua salute.

 

Fonti bibliografiche di riferimento:

  1. Summa Animali da Compagnia – n. 1 / 2017 Gennaio/Febbraio. Mensile di Formazione permanente per il Medico Veterinario. Edizioni Le Point Veterinaire Italie Srl.

  2. Cerolini S., Marzoni Fecia di Cossato M., Romboli I., Schiavone A., Zaniboni L. – Avicoltura e Coniglicoltura, Edizioni Le Point Veterinaire Italie Srl, 2008.

 

APPROFONDIMENTO: GESTIONE DEI PASTI NEL CANE (a cura del dott. Roberto Bettuzzi).

Nel cane la gestione del numero dei pasti giornalieri dipende dall'età dell'animale. Nel cucciolo il numero dei pasti non può scendere sotto le tre unità. Nel cucciolo, infatti, una situazione che si può riscontrare facilmente sono le situazioni di ipoglicemia, molto rischiose per la sua salute. Per questo motivo almeno tre pasti al giorno garantiscono una glicemia costante durante tutto l'arco della giornata. 
Nel cane adulto, invece, il numero di pasti consigliato è di due unità. Il monopasto è sempre bene evitarlo. Una grande quantità di alimento tutta in una volta, infatti, unita ad una consistente quantità di acqua e di aria tra una prensione e l'altra, unita spesso ad una attività fisica post prandiale, possono innescare la così detta dilatazione – torsione gastrica (o GDV). Per questi motivi è sempre bene che le somministrazioni siano due: una la mattina ed una la sera. E che l'eventuale attività fisica sia sempre svolta lontano dai pasti. Durante il resto della giornata acqua fresca sempre a disposizione. In caso di educazione cinofila e di premi somministrati, va ricordato che i così detti “premietti” NON SONO IPOCALORICI!! Al contrario va sempre tenuto conto del somministrato extra e, di conseguenza, va ridotta LA RAZIONE SERALE DI ALIMENTO!! Altrimenti possono cominciare a presentarsi situazioni di sovrappeso (prima) e di obesità vera e propria (poi).
Nel cane anziano, invece, il numero di pasti somministrato deve essere superiore ai due, almeno tre come nel cucciolo. Questo in quanto nell'animale anziano si riduce la funzionalità gastro – enterica e, di conseguenza, la produzione enzimatica e le capacità di assorbimento dei nutrienti. Per questi motivi bisogna aumentare la quantità di pasti riducendo però la quantità di alimento somministrato ad ogni singolo pasto (più pasti, meno alimento). Questo garantisce il massimo assorbimento dei nutrienti ingeriti. Da sottolineare, inoltre, come va mantenuto in età geriatrica un elevato standard della qualità proteica. Ovvero nell'animale anziano vanno privilegiate le così dette proteine nobili... ovvero vanno utilizzate carni principalmente bianche come pollo, tacchino, coniglio, pesce azzurro che presentano un importante quantitativo di acidi grassi insaturi (ad esempio gli omega 3)... che sono benefici alla salute visiva, cerebrale, cardiocircolatoria e alla integrità di pelo e cute. Una adeguata quantità di carne nella dieta del cane anziano, garantisce anche adeguato apporto amminoacidico e, quindi, un corretto mantenimento della massa muscolare dell'animale. Nel caso in cui l'animale dovesse avere una ridotta funzionalità enterica, si può agire alzando un minimo i livelli di fibra standard. In letteratura infatti si consiglia di passare da un 5% massimo in età adulta... ad un 7% in età anziana, ma solo in caso di effettiva necessità.

 

 

Dott. BETTUZZI ROBERTO

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